Phuket in fondo non è solo Patong ed una vacanza sull’isola può rappresentare un momento importante nella vita di ciascuno, esistono motivi importanti dal punto di vista storico, culturale e ambientale per scegliere di venire qui.
Dopo lo Tsunami di dicembre sono in tanti gli italiani che “evitano” Phuket e tutto il Sud Est Asiatico, ma purtroppo per loro sbagliano. Senza entrare in merito alle scelte personali Phuket è pronta e aspetta gli italiani e i turisti di tutto il mondo. Le ferire aperte sono ancora tante, basta fare un giro sul lungomare di Patong per vedere i cantieri aperti per ripristinare i danni ma la situazione è decisamente diversa da come l’ho lasciata ai primi di gennaio. Phuket in fondo non è solo Patong ed una vacanza sull’isola può rappresentare un momento importante nella vita di ciascuno, esistono motivi importanti dal punto di vista storico, culturale e ambientale per scegliere di venire qua.
Io stesso che vivo qui da un anno e che vengo qui dal 1999 sto imparando a conoscere le pieghe di una terra che non è solo spiagge e nightlife . Phuket Town per esempio rappresenta un luogo da scoprire anche per noi residenti e sicuramente vale la pena di fare un viaggetto con la moto.
Non so darvi una meta, un indirizzo ma esistono degli angoli, delle strade, dei luoghi carichi di magia e suggestioni.
Non parlo solo dei templi o delle attività filosofiche-religiose, ma anche camminando nel centro della città si scopre quell’architettura coloniale di stampo portoghese che tanto ci ha incantato a Penang in Malaysia . Lo stile che vede stesse suggestioni stilistiche in altre parti del mondo come il Sud America, anche se per esempio a Cuba lo sviluppo verticale delle unità abitative di La Habana vecchia assume proporzioni più importanti. Questo è dovuto alla contaminazione spagnola, ma a Phuket Town come in tutto il sud est asiatico lo stile è più ridotto, e la segnatura di marcapiano e marcadavanzale esprime un effetto ottico di ulteriore schiacciamento verso il basso.
Questo panorama è tagliato, spezzato, infranto da fratture architettoniche di stile con le ville importanti, quelle delle famiglie notabili del capoluogo provinciale Thailandese. I cinesi, per esempio, famiglie che vivono sull’isola da qualche centinaio di anni e sempre legate al commercio, hanno sviluppato uno stile che è a metà strada tra lo stile coloniale, la villa toscana e la casa importante cinese creando uno stile coloniale - barocco fatto di fregi e decorazioni che appesantiscono la facciata, trasformandola in kicth esagerato . Il parallelo con la villa toscana è legato essenzialmente alla struttura dell’edificio e della sua collocazione all’interno del giardino.
Ecco i giardini, uno potrebbe aspettarsi dei giardini di tipo orientale, in verità i bordeggi, i disegni dei vialetti ricordano il giardino all’italiana che vede in Boboli a Firenze la sua massima espressione.
Ecco nell’architettura occidentale ogni stile si afferma e vede il massimo esercizio stilistico nella realizzazione di edifici religiosi . In Thailandia questo non avviene, il tempio buddista si fa solo in quella maniera, il tempio Thaoista idem.
E poi c’è la Phuket Town viva, fatta di intasamento urbano tipica dell’Asia, con il suo mercato e i suoi commerci, in luoghi che cambiano destinazione urbanistica in maniera spontanea . Le case sono tecnicamente case a schiera, cioè abitate da terra-a-cielo dalla stessa famiglia, con al piano terreno il negozio o la bottega. Si va al piano superiore attraverso scale di legno, come sono di legno i solai . La dislocazione delle stanze è su un pianerottolo e ogni stanza ha ampie finestre con il riparo di tante persiane. I muri spessi servono sopratutto per ridurre al minimo lo scambio di calore, tenendo le stanze ad una temperatura accettabile . Ricordiamo che la Thailandia non ha mai subito invasioni da parte straniera, quindi l’architettura risente di influenze mediate, importate dagli stili dei paesi vicini. Non parlerò dell’architettura moderna presente a Phuket, anche perché questa ultima risente della carenza di idee che avvolge tutti i movimenti architettonici mondiali.
Vi sarà capitato di vedere aeroporti tutti uguali, Khuala Lumpur in Malaysia, Doha in Qatar, Olbia in Italia. Ritornando a Phuket, troviamo tanti motivi interessanti e tra una strada ed un’altra la possibilità di gustare cibi delle diverse cucine asiatiche ed occidentali. Ma di questo parleremo un’altra volta. |